201903.08
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Con ricorso, regolarmente depositato il ricorrente chiedeva l’annullamento dell’avviso di addebito n. XXX con il quale veniva richiesto il pagamento di euro 35164,24 a titolo di contributi IVS per il periodo dall’1/2011 al 12/2017.
L’Inps si costituiva chiedendo dichiararsi la cessazione della materia del contendere per intervenuto sgravio.
All’udienza odierna le parti chiedevano dichiararsi la cessazione della materia del contendere.
L’opponente insisteva nellla candanna alle spese, mentre l’Inps sul rilievo di ciò che risultava nel modello unico redatto dall’opponente chiedeva la compensazione delle spese di lite.
All’udienza odierna, la causa veniva discussa e decisa dando lettura del dispositivo unitamente alla motivazione.
E’ pacifico, oltre che documentato che l’importo di cui all’avviso di addebito opposto sia stato oggetto di sgravio da parte dell’Inps.
Va, pertanto, dichiarata cessata la materia del contendere con condanna alle spese dell’Inps in considerazione dell’emissione di un avviso di addebito nonostante vi sia stata una sentenza passata in giudicato che abbia addirittura ordinato la cancellazione del nominativo dagli elenchi del fondo Gestione Commercianti.
Va, pertanto, dichiarata cessata la materia del contendere, con condanna alle spese di lite che vengono liquidate come in dispositivo.

PQM

Dichiara la cessazione della materia del contendere;
condanna l’Inps alla rifusione delle spese di lite che liquida in complessive euro 2050,00 oltre spese generali al 15% IVA e CPA, con distrazione.

Tribunale di Roma Sentenza n. 1359/19 del 12/2/2019 Giudice Annamaria La marra, inedita