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   Giurisprudenza
 

Studio legale Roberto Maria Bagnardi
 

IL DIRETTORE DEI LAVORI. COMPETENZE E RESPONSABILITÀ

Omissis..."in linea di diritto si ricorda che la responsabilità del direttore dei lavori non si identifica, sic et sempliciter, con la responsabilità della ditta appaltatrice, trattandosi di due rapporti autonomi, ciascuno soggetto ad una diversa disciplina che, per il direttore dei lavori, va ricondotta nell'alveo della responsabilità per colpa professionale a norma dell'art. 2236 c.c. (V. Cass. n. 623/1980).

Ciò in quanto il direttore dei lavori, sebbene presti un'opera professionale in esecuzione di un'obbligazione di mezzi e non di risultato, poiché è chiamato a svolgere la propria attività in situazioni involgenti l'impiego di peculiari competenze tecniche, deve utilizzare le proprie risorse intellettive ed operative per assicurare, relativamente all'opera in corso di realizzazione, il risultato che il committente preponente si aspetta di conseguire, onde il suo comportamento deve essere valutato non con riferimento al normale concetto di diligenza, ma alla stregua della "diligentia quam" in concreto; costituisce, pertanto, obbligazione del direttore dei lavori l'accertamento della conformità sia della progressiva realizzazione dell'opera al progetto, sia delle modalità di esecuzione di essa al capitolato e/o alle regole della tecnica. Conseguentemente non si sottrae a responsabilità ove ometta di vigilare e di impartire le opportune disposizioni al riguardo, nonché di controllarne l'ottemperanza da parte dell'appaltatore ed in difetto di riferirne al committente (V. Cass. n. 15124/2001).

In tale ottica, il direttore dei lavori deve apprestare i necessari accorgimenti tecnici volti a garantire la realizzazione dell'opera senza difetti costruttivi (V. Cass. n.5632/2002), ha l'obbligo di vigilanza attiva su tutte le fasi esecutive dell'opera (V. Cass. n. 2529/2003), deve segnalare all'appaltatore, essendo preposto all'alta sorveglianza sull'esecuzione dell'opera, le situazioni anomale e gli inconvenienti sorti nel corso dei lavori (V. Cass. n. 15255/2005; Cass. n. 10728/2008).

Dunque, l'attività del direttore dei lavori si concreta nella sorveglianza delle opere, che pur non richiedendo una presenza continua e giornaliera sul cantiere, né il compimento di operazioni di natura elementare, comporta il controllo della realizzazione dell’opera nelle sue varie fasi, nonché l'obbligo del professionista di verificare, attraverso periodiche visite e contatti diretti con gli organi tecnici dell'impresa, da attuarsi in relazione a ciascuna di tali fasi, se sono state osservate le regole dell'arte e la corrispondenza dei materiali impiegati (Cass.n.4366/2006). Ne consegue che i difetti riscontrati su un'opera edilizia gli possono essere addebitati solo se derivanti da un difetto dell'attività di alta sorveglianza, nella quale non rientra la sorveglianza di operazioni di carattere elementare o opere semplici (V. Cass. n.3965/1976)...”omissis.

Tribunale di Roma, Sezione civile VIII, sentenza n. 25584/10 del 27/12/2010, Giudice Dott.ssa Paola D'Ovidio, inedita.

(Inserita Il 15/04/2011)

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